Improvvisamente il caos: i bambini e l’età del “no”
Fra i due e i tre anni i bambini attraversano una fase del loro sviluppo in cui improvvisamente appaiono capricciosi e contrariati da ogni cosa e rifiutano ostentatamente qualunque proposta con decisi “no” che mettono a dura prova la pazienza di molti genitori.
Il secondo parto: come prepararli che la mamma andrà in ospedale?
Molte mamme alla seconda gravidanza già durante gli ultimi mesi iniziano a sentirsi in apprensione all’idea di dover spiegare al primogenito che al momento della nascita del fratellino staranno via qualche giorno; spesso è la prima volta che si allontanano senza di loro, e questo rischia di creare tensioni e togliere le necessaria serenità al momento del parto.
Bicicletta, motociclo o patente di guida? Educare alla sicurezza
Prima è il passaggio in motorino con l’amico, poi la richiesta di averne uno proprio e infine la patente di guida; per educare i propri figli alla sicurezza stradale le raccomandazioni o le informazioni non bastano, spesso è il valore che queste assumono nella relazione tra genitori e figli ad essere più importante.
Il bambino prematuro: conoscere il proprio figlio da un oblò
L’esperienza della terapia intensiva neonatale è sicuramente drammatica e confusa per molti neogenitori impossibilitati ad accudire il proprio bambino come vorrebbero; eppure anche in questa circostanza la loro presenza, seppur limitata, può rivelarsi essenziale per la salute del neonato prematuro e iniziare a stabilire un contatto con lui.
L’adolescenza oggi: progettarsi in una società incerta – 2a parte
Gli adolescenti di oggi si trovano a confrontarsi con una realtà sociale variegata e complessa dove rispetto a un tempo vi sono molteplici possibilità di scelta riguardo agli studi da intraprendere, al futuro lavorativo su cui investire e al tipo al numero di relazioni affettive e sociali da costruire.
L’adolescenza oggi: progettarsi in una società incerta – 1a parte
L’adolescenza, come specifica fase del ciclo di vita in cui avviene una transizione dal mondo dell’infanzia a quello della piena adultità, pone ai ragazzi, fra i compiti evolutivi più importanti, quello di costruirsi un’identità autonoma e articolata che consenta loro di saper sviluppare e valorizzare le proprie competenze, attitudini e interessi al servizio di un progetto di vita e della ricerca di una realizzazione sul piano affettivo, lavorativo e sociale.
Dalla parte di chi? Figli e genitori dopo il divorzio
Con la separazione e il divorzio dei genitori i figli si trovano a trascorrere separatamente, con ognuno di loro, vacanze, feste, compleanni e varie altre occasioni; se per alcuni questo è fonte di doppie attenzioni e affetti, per altri può alimentare conflitti, imbarazzi e ambivalenze.
Quando il divorzio rappresenta un “sollievo” anche per i figli
In alcuni casi la decisione dei due coniugi di dividersi arriva a fronte di una situazione altamente conflittuale ingestibile e logorante anche per i figli stessi i quali potrebbero, quindi, trarre anche dei benefici dalla separazione dei propri genitori recuperando, con ciascuno di loro, un rapporto sereno e costruttivo prima impensabile.
La famiglia divisa: bambini più infelici?

Le separazioni e i divorzi, anche nell’ambito di matrimoni dove ci siano uno o due figli, sono al giorno d’oggi una realtà piuttosto diffusa; molti bambini si trovano, quindi, a crescere in una famiglia divisa con conseguenze molto diverse a seconda delle contingenze e dell’atteggiamento delle figure adulte di riferimento.









