Il secondo parto: come prepararli che la mamma andrà in ospedale?
Molte mamme alla seconda gravidanza già durante gli ultimi mesi iniziano a sentirsi in apprensione all’idea di dover spiegare al primogenito che al momento della nascita del fratellino staranno via qualche giorno; spesso è la prima volta che si allontanano senza di loro, e questo rischia di creare tensioni e togliere le necessaria serenità al momento del parto.
Avendo già affrontato il parto una prima volta, durante l’attesa del secondogenito una mamma può sentirsi più preparata all’evento che ora sembra riservarle senz’altro meno incognite del passato. Si è più che altro preoccupate all’idea di quei tre giorni di degenza in ospedale che, se il primogenito è ancora nella prima infanzia, costituiscono spesso la prima occasione in cui la mamma si allontana da casa senza lui o lei.
E’ senz’altro normale e più che comprensibile per una mamma avvertire questo genere di preoccupazioni che, con la particolare situazione psicofisica della gravidanza, possono facilmente amplificarsi: oltre al distacco dal bimbo o bimba che porta in grembo e che, nascendo, non sarà più un tutt’uno con lei, la mamma deve anche affrontare, in coincidenza dei giorni del parto, spesso anche il suo primo distacco dal primo figlio che per la prima volta (anche se per pochissimi giorni) si troverà senza la sua presenza in casa e al momento di andare a dormire.
A tal proposito una buona parte del modi in cui il bambino reagirà a questa piccola separazione dipenderà proprio lo stato d’animo con cui la mamma stessa la affronterà con lui (o lei).
Non è sempre utile allertarlo molti mesi prima: durante la gravidanza della mamma è più importante che egli possa sentirsi invece partecipe dell’attesa del fratellino che si sta formando nella pancia della mamma, è importante che possa sentirsi coinvolto nell’attesa di un evento importante ma anche gioioso per tutti.
Gli ultimi tempi prima del parto sarà invece necessario prepararlo e comunicargli cosa accadrà affinché non si senta spaesato dall’improvvisa assenza della mamma.
In queste occasioni è spesso utile dare ai bambini questo tipo di comunicazioni in due: anche il papà può giocare un ruolo importante e (perché no) rivelarsi una risorsa inaspettata in quei giorni di generale scombussolamento del menage familiare. Allo stesso modo anche l’eventuale presenza dei nonni o di altri parenti vicini ed eventuali cugini o amichetti possono facilmente distrarre il bambino facendogli trascorre il tempo più piacevolmente e rendendolo, paradossalmente, centro di molte più attenzioni del solito.
Una volta stabilito, possibilmente insieme al proprio compagno, a chi e in che modo affidare il primogenito per quei pochi giorni sarà importante che la mamma concentri le proprie energie su di sé e su questo secondo figlio che sta nascendo.
Cristina Rubano - Psicologa
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1 Commento a “Il secondo parto: come prepararli che la mamma andrà in ospedale?”
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Grazie, anche io sono una futura mamma bis e mi sto informando sulla conservazione del cordone ombelicale del mio secondo figlio, visto che per il primo non ero informata su questa possibilità. Voi cosa ne pensate? Io ho trovato tante info utili qui http://cellulestaminalicordoneombelicale.it/ e voi dove vi informate? Grazie mille