L’adolescenza oggi: progettarsi in una società incerta – 2a parte
Gli adolescenti di oggi si trovano a confrontarsi con una realtà sociale variegata e complessa dove rispetto a un tempo vi sono molteplici possibilità di scelta riguardo agli studi da intraprendere, al futuro lavorativo su cui investire e al tipo al numero di relazioni affettive e sociali da costruire.
Se tutto questo da un lato certamente amplia le possibilità e le opportunità a disposizione di ognuno, dall’altro offre un panorama troppo incerto e variegato perché un adolescente possa trovarvi facilmente punti di riferimento a cui ancorarsi per costruire, sperimentare e conoscere se stesso.
Su questo contesto di estrema instabilità economica, socioculturale e valoriale, si impone così il fenomeno – tutto dei nostri tempi – di un’adolescenza prolungata ben oltre la maggiore età e di una piena adultità sempre più rimandata e ritardata in là con gli anni. Si tratta di quella nuova categoria definita in psicologia sociale dei “giovani adulti”, giovani donne e giovani uomini di età compresa grossomodo fra i 20 e i 30 anni (a volte più) che, pur avendo raggiunto una relativa autonomia in alcuni campi della vita sentimentale, lavorativa e sociale, prolungano la loro convivenza presso la famiglia d’origine. A questo si accompagna un periodo di formazione e di specializzazione negli studi sempre più lungo e oneroso in termini di soldi e di tempo che ritarda conseguentemente l’ingresso nel mondo del lavoro. Questi giovani, pur restando dipendenti materialmente e ed economicamente dalla famiglia, godono al suo interno di piena autonomia e libertà di movimento abolendo, in un certo senso, il fisiologico conflitto intergenerazionale che, fino ad alcuni decenni fa, era funzionale di fatto a promuovere lo svincolo e la ricerca di una propria autonomia.
Se tale situazione ha comunque i suoi vantaggi sul piano materiale e relazionale, porta con sé anche molte criticità poiché rischia facilmente di non stimolare i giovani a “uscir fuori” per assumere su di sé la piena consapevolezza e responsabilità delle proprie scelte e aspirazioni, delle proprie capacità così come dei propri limiti proprio in un momento come quello attuale dove, mai come prima, è fondamentale saper contare su se stessi e sulle proprie risorse per progettarsi, reinventarsi, ricavarsi un posto all’interno di una società multiforme, complessa e articolata dove le strade già battute sono proprio quelle ormai sature, obsolete e da abbandonare.
Cristina Rubano - Psicologa
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