Quando il divorzio rappresenta un “sollievo” anche per i figli

aprile 3, 2011 · Archiviato in Genitorialità 

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In alcuni casi la decisione dei due coniugi di dividersi arriva a fronte di una situazione altamente conflittuale ingestibile e logorante anche per i figli stessi i quali potrebbero, quindi, trarre anche dei benefici dalla separazione dei propri genitori recuperando, con ciascuno di loro, un rapporto sereno e costruttivo prima impensabile.
Quando fra marito e moglie si instaura un circolo vizioso altamente conflittuale fatto di urla, offese e contenziosi di ogni sorta, quest’escalation incontenibile finisce per investire e coinvolgere anche i figli stessi costantemente esposti a continui litigi che sembrano assorbire totalmente i genitori spesso, per questo, incapaci di rispondere adeguatamente alle loro esigenze affettive e di rassicurazione.
Che siano bambini o già adolescenti, il rischio è in ogni caso quello che i figli finiscano col sentirsi in qualche modo lasciati a sé stessi, messi in un certo senso “da parte” rispetto ad un conflitto coniugale inesauribile che ha la precedenza su tutto e rende incerte e destabilizzanti le loro figure genitoriali.
In questi casi, se la separazione è in grado di far cessare le ostilità fra i due coniugi, per quanto essa rimanga comunque un passo critico e doloroso per tutti, potrà tuttavia anche consentire di ripristinare un clima familiare più disteso ed emotivamente meno turbolento.
Non di rado in questi casi iniziare a rapportarsi ad un genitore alla volta, senza la contemporanea presenza dell’altro, consente ai figli di ritrovare e recuperare con ciascuno di loro un rapporto di fiducia e di ritrovare un punto di riferimento affettivo; sia la mamma che il papà, infatti, potranno finalmente riappropriarsi dello spazio, sia fisico che mentale, necessario ad esercitare il loro ruolo genitoriale e ad accogliere le esigenze emotive e affettive dei propri figli una volta che non siano più assorbiti da un clima di costante conflitto.
Questo, certamente, potrà accadere soltanto laddove gli ex coniugi siano in grado e abbiano la possibilità di instaurare, dopo la separazione, un rapporto collaborativo e di reciproco rispetto mettendo, nei limiti del possibile, da parte i loro dissapori coniugali per esercitare un ruolo genitoriale nei confronti del quale continueranno ad avere sempre diritti e doveri congiunti.

Cristina Rubano – Psicologa

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